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Libri vincenti

#GirlBoss

Salve a tutti e bentornati nel mio blog, oggi voglio presentarvi un libro che può sembrare frivolo e leggero, il mio motto è sempre ‘Non giudicare mai il libro dalla copertina’, ed è proprio questo il caso. In questo articolo non farò spoiler, parlando di libri, manga e simili non mi vedrete mai spoilerare il contenuto del libro, poichè il mio intento è quello di suscitare vivo interesse, in futuro se leggerete qualcosa che vi ho consigliato, sarò ben lieta di sapere cosa ne pensate ma veniamo a noi.

Il libro si intitola #GirlBoss ed è edito da Sonzogno, pubblicato nel 2014 è un libro per chi si sente in dovere di migliorare la propria esistenza partendo da se stessi, l’opera in questione è interamente autobiografica, lo consiglio a tutti coloro che si sentono abbastanza forti, da stravolgere la propria vita, se non possiamo fare nulla per la pace nel mondo, almeno possiamo provare a realizzare i nostri sogni.

Ssst non ripete ad alta voca la parola provare, perchè per Sophia Amoruso non esiste provare ma riuscire, il fallimento non è contemplato, prendetelo come un moderno manuale per cavalieri Jedy che invece della spada laser, combattono a colpi di genialità e destrezza nell’usare il proprio acume per gli affari.

L’autrice è molto seguita in tutto il mondo e ha diversi account Instagram, anche se non farò spoiler lasciate che almeno vi introduca parte del libro.

https://www.netflix.com/it/

Il libro parla della vita di una ragazza come tante, che dal nulla e nonostante numerosi fallimenti, riesce a mettere su un vero e proprio impero partendo da niente, e impegnandosi ogni giorno della sua vita, con il successo del libro pubblicato nel 2014, non ha tardato per ricevere la prima proposta da Netflix per produrre una mini serie televisiva, tratta proprio dal romanzo, il pubblico a cui è rivolto il libro è ad ampio spettro, a tutti coloro che hanno la voglia e la grinta necessaria per desiderare e volere tutto dalla vita e anche di più, anche per quanto riguarda la serie tv non fa eccezione, si rivolge a tutti soprattutto a tutti quei ragazzi che stanno passando lo stesso identico periodo difficile, che ha visto la stessa autrice nei guai.

Sophia per nulla al mondo si sostituisce ad un insegnante, non è un’accademica come ci tiene a precisare ogni due pagine, ma vorrebbe essere uno di quei tanti modelli positivi che spinga, le persone a far uscire il meglio da se stessi, per sentirsi appagati, non importa se lavorerai come segretaria o in un negozio di scarpe, l’importante è che tu sia felice in quel preciso momento, e se ti stanchi del tuo lavoro ? Licenziati, impara da ogni esperienza e accresci la tua padronanza nel mondo del lavoro, finchè non avrai abbastana cartucce per avere un’attività tutta tua, l’indipendenza è la chiave per avere successo nella vita e anche una bella dose di chiappe, perchè no.

Al momento da quel che so, la prima stagione è andata in onda su Netflix nel 2017 riscuotendo un discreto successo, anche tra i ragazzi che vedono in Sophia un modello di femminilità, indipendenza e spirito combattivo da seguire, una delle poche donne al mondo da poter tenere sulle spine anche i colossi della moda.

Perchè è quello il suo campo, la moda è la fortunata proprietaria di un brand che ha fatto dello stile vintage il suo marchio di fabbrica, senza mai cambiarlo, spingendola a creare il brand NastyGal, un negozio di abiti vintage che vende in tutto il mondo, una vera storia alla Cenerentola o parlando in termini moderni, come quella di Steve Jobs, lei proviene dalla strada, da un quartiere qualsiasi di una città qualsiasi, ma la sua storia può valere per tutti.

Voto 7

Spero di aver stimolato un po’ la vostra curiosità, conoscevate già questo libro?

Se si ci tengo a sapere la vostra opinione scrivetela nei commenti.

manga

I cortili del cuore

Dopo un lungo periodo ho deciso di scrivere questa recensione, su un manga che mi ha appassionata, fatta divertire e riflettere al tempo stesso, chiunque stia leggendo è pregato di non rispondere con ‘Sono cose da bambini’ Perchè in caso vorrei conoscerli questi bambini che leggerebbero un manga così, quindi in caso siete pregati di non commentare affatto, se non con argomentazioni argute o perlomeno degne di nota, detto questo cominciamo.

https://comics.panini.it/

‘I cortili del cuore’ editi da Planet Manga e distribuito da Panini in Italia, non è una storia semplice come potrebbe sembrare, affronta argoenti e situazioni che durante la lettura porta inevitabilmente il lettore ad indentificarsi, con almeno uno dei protagonisti, come al solito io non farò spoiler, in modo da suscitare curiosità e interesse in chi legge, se proprio volete sapere nel dettaglio di cosa parla beh..Potete acquistarlo dove riterrete più opportuno.

Questo è senza alcun dubbio uno degli Shojo manga meglio realizzati in assoluto, per shojo manga si intende quella categoria di fumetti nipponici, indirizzati verso un pubblico adolescenziale, non importa se ragazzi o ragazze, ovviamente è sottointeso che il pubblico di riferimento, sono le fanciulle delle scuole medie e superiori, ma anche i ragazzi non sono immuni al fascino dei più grandi mangaka di questo settore come Ai Yazawa, una vera e propria icona rock, eccentrica e stravagante con un punto di vista molto preciso che traspare, anche se non da subito all’interno delle sue storie, uno stile stilizzato che rievoca quello dei bozzetti di moda, che gli stulisti sono dovuti a presentare per realizzare i diversi abiti, questo stile peculiare le deriva dai suoi studi proprio nel campo del design e della moda, che durante la sua carriera sono stati il suo punto di slancio, portando l’autrice a pubblicare le sue prime strisce, su delle vere e proprie riviste di moda, per poi spopolare con manga come ‘Paradise Kiss’, il quale è incentrato totalmente sulla moda.

Il manga è diviso in quattro grandi volumi

Come potrei lasciarvi però a bocca asciutta senza rivelarvi qualcosa di più, di sicuro uno dei personaggi con cui sarà più semplice idenificarvi sarà la protagonista Mikako Koda, una fanciulla che richiama proprio quel periodo della nostra vita, fatta di indecisioni, insicurezze e delusioni, attenzione perchè all’interno si parlerà anche di argomenti davvero importanti e delicati come il bullismo, che non è assente in Giappone tutt’altro, attraverso il suo stile fresco e frizzante, l’autrice ci accompagna per mano e ci sostiene a modo suo, mentre racconta alcuni dei momenti più brutti, che la protagonista vive sulla sua pelle, che sia anche autobiografica, questo non è dato da sapere, ma Ai Yazawa tiene molto a incoraggiare i ragazzi e le ragazze a non isolarsi, e di combattere con i mezzi a propria disposizione questa piaga, che si annida spesso tra i banchi di scuola. Scoprirete sempre di più fino ad amare ogni singolo personaggio, tutti i protagonisti sono ben caratterizzati e si sviluppano sempre di più fino ad acquisira quasi una vita propria come se facessero parte della nostra vita, potremo immaginare di incontrare Mikako oppure Reika per le strade, tanto diventeranno a noi familiari.

Non credete inoltre che abbia qualcosa in comune con quello scandalo, portato in Italia spacciato per anime che andò in onda qualche tempo fa, ‘I cortili del cuore’ Infatti fu portato nel nostro paese, censurato, maltrattato e reso ridicolo, nel vano tentativo di farlo passare per un anime da bambini niente di più malriuscito, gli episodi sono trattatti male, censurati male, tanto da non rendere chiare le conversazioni, i dialoghi, le scene, i protagonisti sembrano dei decerebrati, senza cervello che sembrano piangere per tutto il tempo senza però che si capisca il motivo, se volete recuperare l’anime dei ‘Cortili del cuore’, cercate la versione giapponese con sottotioli in inglese.

Per chi non fosse del settore facciamo un attimo chiarezza:

Manga: termine tecnico con cui si identificano, i fumetti di provenienza giapponese.

Mangaka: colui/colei che disegna e impagina il manga (l’autore o gli autori)

Anime: serie animata che viene solitamente pubblicata nelle televisioni giapponesi, la versione animata del manga.

esempio becero per noi occidentali:

Libro: ‘Biancaneve e i sette nani’

Film d’animazione o dattamento cinematografico: ‘Biancaneve e i sette nani’ Walt Disney

Note finali ho amato dalla prima pagina questo manga, e adoro Ai Yazawa per ciò che ha fatto nella sua carriera e per i messaggi che infonde alle sue opere, quando ho chiuso l’ultima pagina dell’ultimo volume il cuore si è riempito di una certa malinconia, che credo coglierà anche chi lo leggerà, ma al tempo stesso ero felice di aver conosciuto ognuno dei personaggi al suo interno, se è un manga che consiglio certo che si, ma non ad un pubblico di bambini, questo è un manga adatto a coloro che stanno affrontando le medie, le superiori, che magari vorrebbero capire come poter affrontare determinate situazioni, crescere per realizzare i propri sogni, ma è anche un fumetto interessante anche agli occhi di chi non è esattamente così giovane.

Spero vivamente di aver suscitato in voi curiosità verso questo manga, ditemi se già lo conoscevate o se avete letto altre opere della stessa autrice. Chiuderò come di consueto con una frase tratta dal manga che sono sicura desterà in voi curiosità

‘Ebbi la sensazione che il capitolo introduttivo delle nostre vite si stesse concludendo’.

Voto 9

manga, Senza categoria

Il cane che guarda le stelle

Ciao a tutti spero che abbiate iniziato bene il nuovo anno, oggi è il giorno in cui riesco a scrivere il mio primo articolo della settimana, conto di riuscire a farlo con più regolarità e chissà se riuscirò a portare gli stessi contenuti anche sul mio canale YouTube, sono ancora molto insicura e di parlare di fronte all’obiettivo non so se riesco, ma veniamo a noi.

Oggi voglio presentarvi un manga davvero speciale, non farò alcuno spoiler mi limiterò a parlarvene con lo scopo di incuriosirvi, alla fine vi dirò la mia valutazione. Oggi abbiamo l’opportunità di conoscere ‘Il cane che guarda le stelle’ di Takashi Murakami.

Il cane che guarda le stelle

Spero non soffriate di cuore perché ciò che sto per presentavi ve lo farà a brandelli, se avete amato, riso e pianto con Hachiko, vi consiglio di munirvi di una tazza di thè, dei biscotti e di un bel pacco di fazzoletti.

‘Il cane che guarda le stelle’ è un manga scritto e illustrato da Takashi Murakami, distribuito in Italia da J-Pop è un manga adatto a tutti a mio parere, ma consiglio qualora il lettore sia un bambino, di stargli accanto poiché alcuni concetti espressi nel racconto, potrebbero essergli estranei e poco comprensibili, è un manga dotato di grandissima sensibilità, che tocca l’anima di chi legge, anche se non si è lettori abituali di questo genere.

La versione a racconti

La storia è delle più semplici narra le avventure di un cane di nome Happy, insieme al suo padrone che abbandonato dalla sua famiglia, decide di mettersi in viaggio, alla ricerca di una nuova vita, e se state pensando al più famoso ‘Murakami’ No non stiamo parlando del pittore giapponese autore dello stile superflat.

Takashi Murakami il pittore

Qui abbiamo un altro ‘Murakami’ infatti, sebbene abbiano lo stesso nome e cognome son due persone distinte e separate, in questo caso stiamo parlando del mangaka, autore di questo libro davvero ricco di emozioni.

Takashi Murakami mangaka

Lo stile illustrativo, che l’autore usa all’interno della sua opera è davvero molto semplice quasi approssimativo, che ben si sposa con la storia e con una grande attenzione per i fondali, come dimostrano anche le copertine, sia della versione manga che nella raccolta dei racconti.

Versione Racconti

Ma che cosa lo accomuna con le pellicole cinematografiche, e cosa ha in comune con le storie precedentemente narrate sul suo cugino più famoso Hachiko? Ovviamente Le fattezze del cane, all’interno del manga, non possono non ricordare un’altra razza giapponese che dopo l’Akita (famoso per il film Hachiko), sta acquisendo sempre più popolarità anche qui in Italia e sto parlando dello Shiba Inu, il cugino più piccolo dell’Akita.

Cucciolo di Shiba Inu la mia Yoshiko
Yoshiko nel giardino
Yoshiko in montagna

Se leggerete questo manga noterete la somiglianza di Happy con questa razza.

La storia è ricca di momenti divertenti, ma anche di grande riflessione che vi accompagneranno fino alla fine, sfociando in un’inevitabile tristezza.

Ciò che rende il tutto interessante, è il modo con cui l’autore ha scelto di raccontare la storia, ed è anche lo stesso che rende il tutto ancora più forte, ricco di emozione e che fa riflettere. Murakami ha deciso infatti, di raccontare il tutto attraverso il punto di vista dei protagonisti, in particolar modo nella prima storia offre quello del cane che a dispetto degli umani è del tutto differente, ad un certo punto quando arriverà quel momento narrante, in cui tutti sembrano aver avuto una parte, ecco che l’autore ci sorprenderà offrendo un’altra storia e due diversi punti di vista appartenenti ad altri soggetti, questo è uno stile narrativo che porta il lettore ad immedesimarsi nella storia, acquisendo man mano i diversi punti di vista, che non sono altro che quotidiani aspetti della realtà in cui tutti viviamo.

La mia valutazione è più che positiva, in un momento come il nostro, in cui nel mondo sembra non esserci spazio per la compassione, per la riflessione, per la gentilezza e per cose ‘futili’ come la vita stessa, ecco che Murakami ci prende letteralmente a schiaffi, perché è così che mi sono sentita quando ho terminato di leggere la sua storia, divertente, a tratti comica, di grande riflessione e crudele al tempo stesso, come la vita di tutti i giorni, che passiamo e viviamo attraverso i pixel di un mondo virtuale, che ci rende sempre meno umani, sempre più inclini a disprezzare la vita altrui, mentre si costruiscono robot sempre più in grado di emulare il nostro essere umani poiché abbiamo dimenticato di esserlo, quanto basterebbe davvero poco per osservare le cose da un altro punto di vista, che la vita è un viaggio con una fine, come percorrerla sta a voi.

Concludo con un a frase tratta da questo manga che da sola vale tutto ciò che c’è di buono al mondo.

‘I cani ci amano in modo sincero, da farci quasi sentire in colpa’

Una tavola originale del manga

Spero di avervi incuriosito, ditemi nei commenti se già lo conoscevate, o se avete letto altre opere del maestro, in caso leggerete questo capolavoro ditemi cosa ne pensate.

Alla prossima

Senza categoria

NO WASTE

Il 2020 si apre all’insegna dei buoni propositi, fiumi di parole sgorgano da ogni dove, libri, saggi, saggi, poesie, trattati, romanzi, reportage fotografici, illustrazioni, articoli di giornale, stilisti di tutto il mondo si mettono in gioco e ciò che accomuna tutto ciò che ho elencato è il titolo stesso dell’articolo ‘NO WASTE’.

Una frase un motto se vogliamo, il grido di battaglia di tutti coloro che in qualche modo vogliono aver un ruolo seppur marginale, ma al tempo stesso di vitale importanza all’interno del tema più scottante con il quale si è concluso il 2019 e si è aperto il 2020 l’ambiente.

Il primo vero contributo ‘no waste’ arriva nientemeno che da Vogue Italia, si avete capito bene la famosa rivista di moda, apre quest0 2020 con un numero davvero all’avanguardia, uno dei magazine più celebri al mondo infatti è proprio Vogue Italia, che all’estero viene apprezzata per i contenuti oltre che per i servizi fotografici, la rivista apre con un ottimo articolo su come all’interno del settore della moda, le riviste svolgano un ruolo funzionale e fondamentale, ma ciò non toglie che per produrre una rivista come Vogue si arrivi a dover ricorrere a numerose risorse, come per esempio aerei per le modelle, fotografi, attrezzatura per gli studi fotografici, e si debba provvedere ai numerosi inconvenienti che possono capitare, al make-up e agli abiti da procurare per i servizi nonchè la carta sulla quale viene stampata la rivista. Tutto ciò che ho elencato ha che ci crediate o no un enorme spreco di risorse.

NO WASTE è una parola che significa letteralmente niente spreco, attraverso la pubblicazione di questo numero unico e non ripetibile, Vogue Italia vuole dare un segnale concreto e aiutare anche per quanto possibile, chi in questi mesi è stato messo a dura prova come la città di Venezia. La rivista ha deciso di non realizzare nessun servizio fotografico ma di avvalersi della collaborazione di alcuni tra gli artisti più famosi e incredibili del panorama artistico mondiale, sette copertine diverse per sette artisti divesi che attraverso il loro stile inconfondibile raccontano un mondo di bellezza, molti stilisti hanno sposato con entusamo quest’idea innovativa, a ogni artista è stata assegnata una modella in fotografia, con indosso gli abiti degli stilisti che avrebbero dovuto realizzare il servizio fotografico, invece delle solite seppur strabilianti foto, il risultato è a dir poco incredibile, una vera e propria mostra d’arte, ogni artista ha contribuito nel creare una storia differente hanno raccontato magistralmente le modelle e gli abiti che le vestivano.

Ovviamente un’appassionata d’arte come me era già al corrente di un’iniziativa così interessante, e come una trottola ho girato tutte le edicole della mia città pur di trovare quelle che più mi interessavano, ovviamente non tutte le copertine sono arrivate, per fortuna quelle che più desiderav le ho trovate tutte e ora vediamole insieme.

Da sinistra Davide Salle-Yoshitaka Amano-Milo Manara

David Salle è uno degli artisti della scena mondiale per l’astrattismo e l’arte contemporanea un singolare uomo visionario, un fotografo, uno scenografo, che vive a New York con uno stile che ricorda a tratti il grande Kandiskij, anche se le pennellate lo vedono più simile agli espressionisti come Edward Munch in questo caso cambia ancora una volta per presentarsi con uno stile a metà tra Picasso e Klimnt, ha voluto raccontare attraverso la sua arte con toni accesi una donna contemporanea e gli abiti valorizzati da colori forti e decisi seguitelo sul suo account Instagram.

https://www.instagram.com/david_salle/?hl=it

Artist David Salle Model Lili Summer

Milo Manara il grande maestro della scena d’illustrazione nostrana, ha voluto rendere omaggio alla donna, la sua più grande fonte d’ispirazione incarnandola in un vero e prioprio mito il David, ripropone infatti la modella assegnatagli nella classica posa di trionfo del David di Michelangelo, nell’intervista riportata nel volume il maestro afferma che nel nuovo millennio la donna deve ancora purtroppo, nonostante i traguardi raggiunti con l’emancipazione, combattere e ingegnarsi come fece Davide contro Golia per battere un mostro che si chiama maschilismo, che si annida ancora in qualunque ambito lavorativo e nelle nostre case.

Artist Milo Manara Model Olivia Vinten

Personalmente posseggo l’intera collezione delle storie del maestro Manara, tutti i suoi fumetti e racconti racchiudono storie di eroiche fanciulle, sempre contraddistinte dall’eleganza data dal tratto del maestro, creature soavi, seduttrici, determinate e combattive, appassionate, innamorate della vita, del rischio, dell’avventura affamate di conoscenza e anche perchè no belle da star male, le sue donne e il suo stile tra le altre cose è fra quelli che più influenzano anche il mio stile, lo considero una vera e propria leggenda dell’illustrazione italiana vanto nostro nel mondo, il maestro ha spesso collaborato anche con altri grandi nomi come per esempio Hugo Pratt, oltre al leggendario Federico Fellini e quest’anno compie 50 anni di carriera Auguri Maestro.

Se volete potete seguirlo sulla sua pagina Instagram https://www.instagram.com/milomanara_official/?hl=it

Yoshitaka Amano senza dubbio insieme al maestro Manara tra i miei preferiti, egli coniuga uno stile raffinato e senza tempo, a metà tra impressionismo e art nouveau sicuramente è conosciuto nell’ambito del gaming, visto e considerato che in tutti questi anni è stato il Character designer dei personaggi del famoso videogioco Final Fantasy, di cui quest’anno ci sono ben due remake, riportati alla luce in tutto il loro splendore.

Artist Yoshitaka Amano Model Lindsey Wixson

La serie di illustrazioni realizzata per Vogue Italia ad oper del maestro giapponese Yoshitaka amano porta il nome di ‘Rinascimento’

Artist Yoshitaka Amano Model Lindsey Wixson

Amano oltre ad essere famoso per essere un illustratore giapponese tra i più acclamati nella scena contemporanea mondiale, è anche l’autore di personaggi come Gatchaman e Vampire D di cui esiste anche una serie animata splendida, inoltre è un vero e proprio pittore eh si dipinge quadri, ha un atelier incredibile ed espone a Tokyo, oltre a girare il mondo intero facendo conoscere la sua sublime tecnica che incanta chiunque, il maestro ha scelto in questo caso una tavolozza variopinta che richiama quella usata per una delle sue ultime collezioni di dipinti esposte recentemente in Giappone che prende il nome di ‘Candy Girl’, qui Amano conserva i toni accesi, le illustrazioni sono complesse siamo tornati ai tempi di Final Fantasy quando egli stupiva con elementi straordinari le sue illustrazioni, qui troviamo i toni del bianco, del rosa acceso, dell’azzurro reale, drappeggi eleleganti e sinuosi che seguono la figura, immersa in un mondo onirico, il maestro giapponese, ha espresso la volontà di partecipare al progetto perchè gli è parso subito qualcosa di intrigante, egli è innamorato del nostro paese, adora il Rinascimento italiano ed è stato davvero felice di aver potuto partecipare a quest’iniziativa, è stata una vera sfida a dire del maestro, riuscire a operare con oggetti pensati da altre persone come gli stilisti, abiti e gli accessori sembrano vivere di vita propria all’interno dei suoi dipinti.

Una breve carrellata di foto per rendere giustizia anche agli altri artisti che hanno partecipato a quest’iniziativa e avviarci verso la conclusione.

Gigi Cavenago e Andrea De Dominicis
Artist Vanessa Beecroft-Artist in alto Delphine Desane
Artist Paolo Ventura Model Felice Nova Noordhoff

Qui trovate i loro profili ufficiali Instagram https://www.instagram.com/delphinedesane/?hl=it https://www.instagram.com/paolo.ventura/?hl=it https://www.instagram.com/gigicavenago/?hl=it https://www.instagram.com/vanessa_beecroft/?hl=it

Visto che siamo quasi alla fine concedetemi di menzionare un evento che sta accomunando sempre più persone del settore della moda, dagli stilisti ai loro collaboratori, abbiamo citato Amano che da molti è conosciuto nell’ambito del design per videogame, ebbene colgo l’occasione per dirvi che alcune delle maison più famose stanno lanciano all’interno dei loro brand applicazioni di gioco, dove si può accedere ad un catalogo on-line fatto di capi realmente esistenti con cui poter vestire il proprio avatar, sono dei progetti ancora in fase sperimentale ma concedetemi qualche foto presa dalla rivista e poi conludo.

Burrberry ha lanciato il suo game online
Moschino ha creato una collezione in collaborazione con il famoso videogame The Sims

Qiyana celebre protagonista in League of Legends indossa un total look Luis Vuitton

Come potete vedere sono in molti a corteggiare l’ambito del gaming soprattutto se si tratta del lato mobile, in cui gli utenti sarebbero felici di pagare pochi dollari per ottenere un vero e proprio completo di Dior per il proprio personaggio, di sicuro un utente deditoa questo tipo di videogiochi da telefono, magari amante della moda potrebbe essere ingolosito nell’acquistare un vero e proprio capo firmato per poco più di cinque dollari, in questo modo i brand attirerebbero una generazione di nuovi e giovani clienti.

Vorrei terminare l’articolo così come l’ho iniziato grazie al motto NO Waste per pubblicare questo volume sono stati risparmiati centinaia di migliaia di euro, anche grazie alla generosità degli artisti che hanno collaborato tutto ciò che hanno risparmiato verrà devoluto a favore di qualcosa di davvero importante, una delle realtà più preziose che abbiamo qui nel nostro paese, sto parlando della Fondazione Querini Stampalia che di notte quando la città spegne le sue luci rimane aperto, un luogo che offre arte, silenzio e riparo, danneggiato pesantemente dall’acqua vedrà nuova luce e darà speranza grazie al contributo di Vogue Italia, che per l’appunto devolverà il denaro risparmiato per la pubblicazione di questo numero.

Grazie a tutti per la vostra attenzione e ricordate #nowaste

Senza categoria

Esteè Lauder ok!

Sono passati diversi mesi da quando ho postato i campioni gratuiti che ho ricevuto da Duglas quando presi la palette di Choupette firmata Karl Lagherfeld, non ancora riesco a farmi un’idea ben precisa sulla sua formulazione ma al contrario ne ho sui campioni che io scelsi tra le soprese misteriose, infatti quando effettuate un ordine sul sito di Douglas avete diverse opzioni di scelta tra cui anche quella di ricevere una bag misteriosa di beauty quindi di make up oppure prodotti di skincare, scelsi la skincare sensa ovviamente sapere cosa mi avrebbero spedito, perchè per l’appunto è una scelta ad occhi chiusi.

Al suo arrivo e una volta aperto il pacco mi sono trovata di fronte una pochette molto piccina e carina, con all’interno in formato mini size alcuni dei must have firmati Estee Lauder, penso che tutti almeno una volta abbiamo visto o sentito questo nome, si tratta a tutti gli effetti di un brand di levatura Luxury ovvero costosa, i prezzi dei loro prodotti sono alti, ma se ciò non lo giustificavo all’inizio forse ora quel qualcosa in più ci vale, bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, non posso parlar male di un prodotto se mi ci sono trovata bene, anche se ciò non mi trova d’accordo con le loro politiche aziendali, devo dire che i prodotti che ho provato sono andati bene, e mi sento di poterne parlare dopo averli terminati.

I prodotti di Estee Lauder in formato mini size che o trovato nella mini bag per la Skincare sono i seguenti:

 Il primo è un siero ne basta davvero poco per avere un’idratazione intensa, il foglietto illustrativo che hanno inviato assieme ai campioncini forniva una breve descrizione su come andavano utilizzati, questo prodotto in particolare era descritto molto bene ognuno di essi infatti aveva una breve descrizione su quelle che erano le caratteristiche, il siero doveva essere usato tutti giorni mattina e sera, dopo la normale skincare prelevare solo tre gocce di numero e distribuirle uniformemente sul viso, si tratta di un siero idratante.

Sinceramente di gocce ne usavo due e non tre perchè semplicemnete tre per me erano davvero troppe, ho bisogno di idratazione ma non avendo una pelle particolarmente secca ne usavo meno della quantità consigliata, di norma ho la pelle mista, con solo alcune zone molto secche e devo dire che onsistendo proprio dove la pelle tende più a sembrare squamosa, il siero ha apportato benefici evidenti, uso da sempre prodotti biologici sono un soggetto allergico e non amo questa tipologia di prodotti, però devo dire che non sono comparse strane presenze sulla mia pelle, non ho avuto nessuna reazione allergica insomma non posso lamentarmi e anche se in mini size ho potuto assaggiare diciamo così l’efficacia di un prodotto della categoria Luxury, e non posso pararne male.

L’inci non è dei migliori però in questi mesi ne ho letti di peggiori bisogna dire che forse qualcosa anche nella cosmesi tradizionale forse si muove…E sarebbe anche ora.

Questa cremina non è affatto male e devo dirla tutta l’ho adorata fatta eccezione per quei due ingredienti che andrebbero proprio tolti, non è un cattivo prodotto anzi qualora la maison togliesse proprio siliconi e conservanti la prenderei ad occhi chiusi, il prezzo della full size è ovviamente levato ma ho trovato questa crema leggera, profumata. si stende molto facilmente consigliano di metterla sia sul collo che sul viso, la pelle effettivamente appare più sana, la texture migliorata e mi ha schiarito anche una macchia, come sia stato possibile non lo so ma la situazione sul naso è notevolmente migliorata, sul foglietto c’è scritto di usarla ma non di esagerare perchè effettivamente è una crema ricca, consigliano l’uso a chi ha la pelle molto secca, ma non ho avuto problemi sebbene io l’abbia mista, una crema che consiglio se conoscete il brand, se siete semplicemente curiose, e se non siete fissate come me con la cosmesi biologica.

Inci

Water\Aqua\Eau , Neopentyl Glycol Diheptanoate , Ethylhexyl Salicylate , Butyl Methoxydibenzoylmethane , Octocrylene , Cetyl Alcohol , Glycerin , Butyloctyl Salicylate , Pentaerythrityl Tetraethylhexanoate , Polyethylene , Di-C12-15 Alkyl Fumarate , Petrolatum , Hydrogenated Lecithin , Butylene Glycol , Propanediol , Hydrogenated Polyisobutene , Octyldodecyl Myristate , Hexyldecyl Stearate , Behenyl Alcohol , Cucumis Melo (Melon) Fruit Extract , Polygonum Aviculare Extract , Myrtus Communis Leaf Extract , Laminaria Digitata Extract , Acetyl Hexapeptide-8 , Tetradecyl Aminobutyroylvalylaminobutyric Urea Trifluoroacetate , Lactoperoxidase , Glucose Oxidase , Cholesterol , Propylene Glycol Dicaprylate , Aminopropyl Ascorbyl Phosphate , Sodium Hyaluronate , Glucose , Algae Extract , Artemia Extract , Acetyl Glucosamine , Sigesbeckia Orientalis (St. Paul’S Wort) Extract , Glyceryl Stearate , Persea Gratissima (Avocado) Oil , Dimethicone , C12-16 Alcohols , Trehalose , Ethylhexylglycerin , Peg-100 Stearate , Caffeine , Palmitic Acid , Glycine Soja (Soybean) Sterols , Caprylyl Glycol , Isohexadecane , Polymethyl Methacrylate , Trifluoroacetyl Tripeptide-2 , Tocopheryl Acetate , Zinc Pca , Polysilicone-11 , Polysorbate 80 , Yeast Extract\Faex\Extrait De Levure , Potato Starch Modified , Decarboxy Carnosine Hcl , Xanthan Gum , Fragrance (Parfum) , Sodium Hydroxide , Potassium Sulfate , Acrylamide/Sodium Acryloyldimethyltaurate Copolymer , Dextran , Hexylene Glycol , Disodium Edta , Bht , Potassium Sorbate , Phenoxyethanol , Red 4 (Ci 14700) , Mica , Titanium Dioxide (Ci 77891)

La lista di ingredienti può subire dei cambiamenti, il consumatore deve far riferimento al packaging del prodotto per la lista ingredienti più aggiornata.

 Questo è un contorno occhi e dei tre è l’unico che ha ancora del prodotto nel vasetto, di contorno occhi non ne faccio largo uso e il quantitativo che adopero è al bisogno, senza esagerare poichè fortunatamente non ho occhiaie o borse che necessitano di trattamenti intensivi, si presenta come una crema delicata non ho avuto problemi nell’utilizzarla non ho sofferto di allergie perchè è giusto ribadire che questa tipologia di prodotti possono anche dare reazioni allergiche, come anche il make up sia che si parli di cosmesi tradizionale che biologica, è sempre bene tenere a mente che potrebbe succedere, poichè ognuno di noi è diverso, a distanza di settimane effettivamente un contorno occhi più fresco e riposato non potevo non notarlo, però dico sempre che per quello che c’è dentro costa troppo, inoltre l’Inci non è esattamente un tripudio di erbe mediche, posso dire che è un contorno occhi efficace, che non ha dato problemi nell’utilizzo, si stende bene da usare con cautela sarei sicuramente una loro cliente se solo cambiassero il 99% dell’inci e parte della loro politica aziendale li renderebbe ai miei occhi più simpatici.

 Inci

 Water\Aqua\Eau , Butyrospermum Parkii (Shea Butter) , Butylene Glycol , Dimethicone , Glycerin , Cetearyl Alcohol , Cetyl Esters , Cetyl Alcohol , Polybutene , Isostearyl Neopentanoate , Methyl Glucose Sesquistearate , Polyethylene , Citrullus Vulgaris (Watermelon) Fruit Extract , Lens Esculenta (Lentil) Fruit Extract , Pyrus Malus (Apple) Fruit Extract , Cucumis Melo (Melon) Fruit Extract , Polygonum Aviculare Extract , Anthemis Nobilis (Chamomile) Flower Extract , Narcissus Tazetta Bulb Extract , Laminaria Digitata Extract , Algae Extract , Linoleic Acid , Persea Gratissima (Avocado) Oil , Decarboxy Carnosine Hcl , Acetyl Hexapeptide-8 , Cholesterol , Tetradecyl Aminobutyroylvalylaminobutyric Urea Trifluoroacetate , Caffeine , Trifluoroacetyl Tripeptide-2 , Artemia Extract , Sorbitol , Trehalose , Lauryl Pca , Propylene Glycol Dicaprylate , Cetearyl Glucoside , Neopentyl Glycol Diheptanoate , Acetyl Glucosamine , Carbomer , Whey Protein\Lactis Protein\Proteine Du Petit-Lait , Caprylyl Glycol , Sodium Hyaluronate , 1,2-Hexanediol , Tocopheryl Acetate , Yeast Extract\Faex\Extrait De Levure , Polymethyl Methacrylate , Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer , Zinc Pca , Sodium Pca , Aminopropyl Ascorbyl Phosphate , Sodium Hydroxide , Sodium Lactate , Potassium Sulfate , Dextran , Disodium Edta , Bht , Phenoxyethanol , Mica , Iron Oxides (Ci 77491) , Titanium Dioxide (Ci 77891)

La lista di ingredienti può subire dei cambiamenti, il consumatore deve far riferimento al packaging del prodotto per la lista ingredienti più aggiornata.

Ora il costo delle rispettive full size e i prezzi li ho scelti dal sito ufficiale e dai maggiori rivenditori in Italia

Estee Lauder shop ufficiale  crema occhi 78.00 euro

                                              crema viso 126.00 euro

Sephora  crema viso 118.00 euro

               contorno occhi 74.00 euro

Il siero al momento è venduto su negozi on-line e in profumerie di tutta Italia compreso amazon al prezzo di 78.00 diventa sempre più difficile reperirlo per via della nuoa collezione che prevede un siero del tutto nuovo.

Detto questo posso concludere con quanto segue, non sono un’amante della cosmesi tradizionale, ma posso dire che se potessi permettermi questi prodotti in full size se cambiassero giusto un pelo alcuni ingredienti nonchè la loro politica aziendale non esisterei ad acquistare volentieri i loro prodotti, ma immagino che tutto questo non avverrà mai perciò anche se sono contenta di aver potuto provare alcuni dei must have di questo brand, ora che li ho terminati seguirò i loro sviluppi da lontano e la prossima volta vi parlerò invece di prodotti del tutto differenti.

Spero di aver fatto cosa gradita e vi do appuntamento al prossimo articolo.

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Salve a tutti, è tempo di mettere a frutto una delle mia più grandi passioni (si perchè ne ho più di una), e non tuttte economiche…..insomma si spende quel che si può e quando non si può ciccia.

Intanto vi parlo un po’ di me anche, ma avrete occasione di conoscermi anche su Youtube (non so con che coraggio ma ci proviamo), nel mio secondo canale, incentrato perlopiù su make-up, Skincare e chiacchere frivole, intanto se già non lo conoscete c’è il mio profilo Instagram, nato da poco e lo potete trovare con il nome de ‘Una Blogger In Casa’, in più su Youtube ci sono già tre video che potete già visionare, perdonate se per le prime volte non mi vedrete in viso….Capitemi sono nuova  mi vergogno…e tanto, ma

ci tengo davvero a unirmi alla community e forse ad integrarmi….A entrare si fa subito (non è detto), ma integrarsi è tutta un’altra cosa, soprattutto quando sei me.

Parliamo un po’ della sottoscritta, sono conosciuta come Katrin Poe Mg un’illustratrice freelance, una mixed media artist, e una blogger, con la mania del make-up.

Questa passione mi accompagna fin da piccola, merito dei miei nonni, di mio padre che mi ha sempre sostenuta e di mia madre, da giovane lei era insegnante di taglio e cucito, inoltre aveva conseguito il diploma di visagista, estetista, oltre a sapere come eseguire un perfetto trucco sposa, trucco teatro, trucco cinema insomma in quegli anni più che un diploma era come prendere una vera e propria laurea, poichè i corsi erano davvero difficili.

Infatti avrei voluto fare la stilista e la make-up artist, ma con il passare del tempo ho scelto il campo dell’illustrazione, perchè questa è la mia vera vocazione trasmettere emozione con ciò che creo, ma non crediate che nel frattempo la mia passione per il make up sia scemata, tutt’altro.

Con il tempo ho capito che spesso ciò che mi ispirava era proprio il campo della moda, oltre ad altri artisti, generi e stili, ho constatato che molti dei miei soggetti influenzano il modo in cui mi trucco, il modo di scegliere i colori e viceversa, ciò non vuol dire che non sappia seguire le regole dettate dai Make up artist….Semplicemente non mi va di farlo.

Il make up ha il compito di farci sentire bene con noi stesse, nel corso degli anni abbiamo conosciuto vecchi e nuovi brand con prodotti già noti o del tutto sconosciuti, semplicemente nel mio caso, il make up non deve farmi sentire necessariamente bene, per potermi amalgamare in un contesto sociale….perchè se lo facessi solo per questo non mi truccherei punto.

Voglio un modo per sentirmi unica, stravolgere l’opinione che si ha di me è il mio unico pensiero, quando mi trucco, è proprio come accade per i miei dipinti, uso il mio viso come se fosse una tela bianca, ne studio le zone che mi interessa valorizzare e quelle che invece voglio che quasi non si notino, e in qualche modo  sentirmi come se questo pianeta o quest’epoca non fossero le mie, spesso mi ritrovo a sentire sotto le dita ogni singola ossatura del volto, per provare effetti diversi, e poco importa se agli altri non piace, come ho scritto sopra ‘Non mi trucco per amalgamarmi con la folla, mi annoierei’.

Per citare Sophia Amoruso ‘Sono antimoda’ Su un po’ di cose, un punto di vista diverso su quello che pensiamo di conoscere, ma che potrebbe assumere un altro contesto semplicemente cambiandolo di posto, ci sono cose che mi piacciono, e che acquisto, ciò che non fa per me semplicemente non lo compro, perchè per l’appunto non lo userei mai, lasciandolo li a prender polvere, il concetto con cui acquisto determinate cose per il make up, non è diverso da quello usato per prendere articoli per dipingere, se non mi piace vuol dire che non lo userei ergo non lo compro, è molto semplice in questo modo salvo del denaro per poterlo spendere più tardi, magari risparmiando su qualcosa ora potrebbe essere un gruzzoletto, da poter spendere più in la per qualcosa di davvero esclusivo, una coccola che tutte noi ci meritiamo ogni tanto.

Passiamo ad un altra cosa a cui tengo e sulla quale non transigo, la mia skincare è totalmente ecobio, e mi riferisco a quella fase di pulizia e detersione che hanno il compito di ripulire la nostra pelle del make up o a prepararla, tutto ciò che avviene dopo il tonico (prima di truccarsi), può anche non essere eco-bio ( e infatti non lo è mai), ma tutto ciò che deve rimanere sulla nostra pelle, deve essere compatibile con l’epidermide al 100%, c’è chi si trova bene e chi invece dopo un po’ ha preferito tornare su propri passi, per quanto riguarda me, dopo aver provato in tre anni diversi prodotti, ho trovato finalmente la mia skincare preferita, l’unica cosa che cambio è la crema idratante, ne uso una  più nutriente d’inverno, mentre ne preferisco una più leggera nelle stagioni calde, ma avrò modo di parlarvene al meglio, di mostrarvi i prodotti che uso, quotidianamente, perchè l’impegno con la nostra bellezza è per tutti i giorni.

Senza categoria

Prima di andare via

Sembra il ritornello di una vecchia hit, che risuona alla radio, del tipo che ascolti in un momento di relax a fine giornata, invece è il titolo di un libro.

Dalle prime righe sembra uno di quei romanzi che non conosce mezze misure, il genere a cui appartiene ha un glamour tutto suo, assorto nel mistero, profuma di un’oscurità in toni di grigio, che puoi vedere aleggiare accanto a te, in cui tutti possiamo riconoscerci. Poiché nella vita almeno una volta e alcuni di noi più di altri si sono sentiti come se non ne valesse più la pena, e perciò giustificati del loro passaggio al lato oscuro della coscienza.

Perché anche la coscienza ha colore, possiamo scegliere come usare ogni singola parte della nostra vita, ma quando questa ti scivola via tra le mani come fa l’acqua di un ruscello, ti senti corrompere nell’anima, ed è lì che si annida la prova ultima di un essere umano, quando giusto e sbagliato non hanno più senso assumendo quasi lo stesso significato, lì il sottile confine tra follia e disperazione diventa impercettibile e ogni decisione, assume giorno dopo giorno sempre di più le fattezze di un film in cui noi siamo spettatori, abbandoniamo ogni senso logico e diveniamo solo istinto e disperazione.

Questo romanzo lo troverete disponibile da domani, disponibile sia in formato cartaceo che in e-book, su tutti i più importanti rivenditori

BIOGRAFIA AUTORE

MASSIMILIANO CIOTOLA

Classe 1971, pubblicista, saggista e scrittore. Dopo la Laurea in Scienze della Comunicazione ha seguito diversi progetti formativi con le scuole superiori, è stato tutor per un corso di formazione enogastronomica e ha insegnato per due anni presso l’Università Federico II di Napoli nel corso di Sociologia dei processi culturali e comunicativi della Facoltà di Psicologia Clinica.

Ha poi collaborato alla progettazione di videogames e all’organizzazione di Convention dedicate al fumetto e all’animazione. Attualmente è il responsabile editoriale della linea di fumetti giapponesi GOEN per RW Edizioni.

Titolo: Prima di andare via
Autore: Massimiliano Ciotola
Editore: Pubme
Collana: Ater
Genere: romanzo noir
Data di uscita: 21 febbraio 2020
Pagine: 122
Formato: cartaceo A5/ ebook
Rilegatura: brossura
Copertina: flessibile
Prezzo cartaceo: 9,99 €
Prezzo ebook: 1,99 €

Come sempre vi lascio con una frase che spero possa creare in voi curiosità

‘Perché quando non hai veramente più nulla da perdere, puoi fare qualsiasi cosa.’

A presto

Board Game-Giochi da tavolo

Board Game Mania

Salve a tutti e bentornati sul mio blog, in questi giorni sto davvero dando il massimo e prendendo spunto da qualsiasi cosa per poter scrivere articoli interessanti, che abbraccino come già sapete molto del mio mondo, quello che per molti è considerato da sfigati, perditempo, infantili ma sapete una cosa bisogna letteralmente fregarsene, l’ignoranza dopotutto è davvero l’unico virus che non potremo mai del tutto debellare, ma veniamo a noi.

Sono convinta che tutti voi almeno una volta nella vita, avrete giocato ad un gioco da tavolo, o di sociatà, sono convinta che tutti voi conosciate o il Gioco dell’oca, oppure ancora più famoso Monopoli, è il miglior modo per passare il tempo affinando le vostre capacità intuitive, menageriali, strategici e così via.

Ma non in molti sanno che questo settore è in continua crescita, mai banale, sempre in continua evoluzione facendo letteralmente a gara a chi ha il gioco migliore, purtroppo non ho la fortuna di poter viaggiare molto, ma vi assicuro che in giro per l’Italia è pieno di di giocatori, eventi, fiere e raduni in cui ci si scontra e ci si incontra per poter assistere alle novità del momento o a sfide epiche, chi ha detto che a dominare sono i videogiochi non conosce questo settore o meglio non lo conosce a fondo, passeremo in rassegna tutti i giochi che io e il mio compagno stiamo collezioando in questi anni, uno alla volta verranno presentati, ma non vi farò subito la recensione, poichè ogni gioco va affrontato con lo spirito giusto.

alcuni dei giochi in nostro possesso

Io amo Monopoli lo adoro, li collezionerei tutti ma in questi anni ho scoperto l’esistenza di centinaia di giochi da tavolo per tutti i gusti, dedicati ad un pubblico di famiglie con bambini, a ragazzi e ragazze, da giocare in due oppure insieme ad un gruppo di amici che si ritrovano per passare del tempo assieme in maniera divertente, affinando le proprie strategie di gioco e ampliando la propria cultura in merito.

Una delle fiere a cui potrete assistere facilmente a sfide e ai lanci di giochi nuovi è sicuramente il LuccaComics and Games, pensate a quello dell’anno scorso nel torneo dedicato a Dangeons and Dragons, uno dei giochi più amati al mondo, c’era Joe Manganiello avete capito bene l’attore che nella serie di True Blood interpretava Alcide il lupo mannaro bianco, ma non era li come tutti pensavamo in veste di ospite, assolutamente no abbiamo scoperto che lui è un fanatico di questa categoria di giochi, ed era li in veste di sfidante del torneo, potete solo immaginare la gioia dei partecipanti di potersi trovare faccia a faccia con un grande attore, durante una semplice partita, parlando e conversando con lui come se si trattasse del proprio vicino di casa, se non mi credete potete sempre visitare il suo profilo Instagram dove pubblica tutti i giorni foto di lui in compagnia dei suoi amici, mentre giocano a giochi incredibili e anche molto complessi

https://www.instagram.com/joemanganiello/?hl=it

Tutti quest giochi sono pluripremiati

Ora vi elencherò alcuni eventi dove potrete trovare giochi da tavolo, eventi, presentazioni di nuovi saghe o tornei:

Naoniscon – Pordenone Games & Comics 

Napoli Comicon Play Modena

G! come Giocare 

Nerdshow

Cartoomics + GameCom

Siamo collezionisti di giochi da tavolo problemi?

Dopo questa carrellata di eventi non dimenticate che potete seguirli anche sui vari social, e considerate anche di seguire in caso le case che produucono appunto queste meraviglie che ogni hanno acuisiscono sempre più consensi sia dal pubblico degli appassionati che da neofiti che conosciuto il primo, non posono più farne a meno, dopo i libri se conoscete qualcuno che ama i giochi da tavolo, magari un po’ complessi sono sicura che tra gli articoli del mio blog, presto potrete trovare il regalo che state cercando.

I giochi da tavolo aguzzano l’ingeno, aiutano a ragionare, a sviluppare analisi e senso critico, spirito menageriale, gestionale, ne esistono per tutti i gusti e vanno bene a qualunque età.

Spero di fare cosa gradita nel pubblicare questo articolo e noi ci vediamo al prossimo con la recensione del primo board game, non vi svelo però quale sarà.

Alla prossima.

Libri Cucina

Otaku in cucina

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog, da brava Otaku amante e ossessionata da quasi tutto ciò che riguarda il Giappone, non poteva mancare un libro di cucina giapponese, acquistato su Amazon.it un po’ di tempo fa.

http://Di L’utente che ha caricato in origine il file è stato Adriano di Wikipedia in italiano – Opera propria di chi ha caricato in origine il file, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25205541

Se seguirete il link nella foto, vi accorgerete che esistono una miriade di piatti, provenienti dal Sol Levante, purtroppo con l’avvicendarsi dei famosi ristoranti all you can eat, molte persone, credono che i giapponesi si nutrino solo di sushi, niente di più sbagliato. Infatti proprio il famoso piatto a base di pesce crudo, disponibile in varie ricette, non è tra i cibi più comuni, ne di sicuro tra i più economici infatti insieme ad un altro famoso piatto rapprenta una varietà di pietanze considerata tra le più care, il sushi in Giappone viene solitamente consumato nei ‘sushi bar’ dove verrete serviti da una graziosa ragazza vestita in maniera tradizionale, con tanto di kimono, e preparato da un mestro di sushi, qualifica che solitamente, si ottiene dopo 7 anni di duro studio dell’arte culinaria nipponica, solo in pochi superano l’esame finale, i ‘sushi bar’ in Giappone sono luoghi in cui si radunano non turisti occasionali ma uomini d’affari, che si concedono qualche momento di relax, diciamo un happy hour piuttosto costoso, i piattini contenenti solitamente un solo pezzo di sushi, si avvicendano uno dopo l’altro su di un rullo, e quando si termina, la ragazza si avvicinerà a voi mostrandovi semplicemente il conto. Come in tutte le discipline anche la cucina nipponica presenta diverse tradizioni, e ogni pietanza ha il suo maestro, esistono così maestri di Sushi, di ramen, specialisti in okomyaki, ecc ognuna di queste scuole ha una lunga preparazione in anni di studio e formazione degli chef, che un giorno onoreranno la propria bandiera.

Ed ecco il motivo del mio articolo, sono un’appassionata di cucina nipponica, adoro vedere i loro piatti e osservare come i mangaka, gli illustratori e i film di Hayao Miyazaki, rendono loro giustizia attraverso le loro opere, facendo venire letteralmente l’acquolina in bocca, provare per credere, purtroppo ai fornelli sono una vera e propria frana, non ho molte occasioni per acquistare cibo giapponese, perciò ho pensato che prendere un libro di cucina, mi sarebbe stato d’aiuto e così è stato.

Il libro di cui sto parlando si intitola ‘Il Giappone in cucina’ di Kyoko Asada una ragazza giapponese che vive in Italia, ha creato questo libro inserendo tutto ciò che può essere utile a chiunque ami o voglia provare qualche pietanza del suo paese, includendo anche ingredienti italiani, come l’olio d’oliva o le nostre verdure, lei ama tantissimo il nostro paese, e per poter scrivere il suo libro ha girato l’Italia da nord a sud, non è un libro molto grande, ed è stato anche questo il motivo per il quale l’ho scelto, non è scritto da uno chef stellato, ma da una donna che ama cucinare, e ciò traspare dal libro, una persona come tante che ha voluto condividere con noi parte della storia del suo paese integrandola con la nostra, un esempio da emulare secondo me, poichè molti dei libri di cucina sono fatti solamente per chi vuole fare lo chef come mestiere, mentre ce ne sono parecchi che mascherano tutto con un linguaggio fin troppo tecnico, facendo perdere letteralmente le speranze per chi per esempio come me, vorrebbe imparare a cucinare qualcosa ma di fronte a certi tecnicismi anche lo spirito più audace si arena, mentre questo l’ho trovato come se a parlari fosse un’amica.

https://www.amazon.it/Giappone-cucina-Ricette-facili-realizzare/dp/8820367319

Questa è la copertina del libro, davvero molto bella minimal e semplice come piace a me, senza troppi fronzoli, l’interno è come l’esterno un linguaggio semplice ed essenziale, che racchiude tantissime informazioni interessanti, sui piatti tradizionali, sulle pietanze quotidiane, divise per tipologia, e con una gamma molto ampia per quanto riguarda la storia di alcuni degli ingredienti basilari, è anche molto fresco, sincero e genuino, sono sicura che riuscirete grazie alla passione che si avverte dell’autrice, a realizzare anche le ricette più ostiche, non ne sono molte forse un paio, io ci sono riuscita anche con una certa soddisfazione, immaginate una persona che già sa cucinare, con queso libro sarà come avere davvero il Giappone in cucina.

Il libro spesso è sold out, potete trovarlo sicuramente anche sul sito della casa editrice e in tutte le librerie che lo rivendono, ovviamente di libri sulla cucina giapponese ce ne sono di ogni, e ne ho davvero tanti, questo però è l’unico semplice da seguire, e ve lo dice una che ai fornelli non si mette volentieri, spero che questo articolo sia per voi d’ispirazione e compagnia fatemi sapere se già lo conoscevate, se lo acquisterete, se amate anche voi la cucina giapponese, che tra l’altro per molti aspetti ha molto in comune con la nostra.

Alla prossima.